
Una 54enne di Capo d’Orlando (Messina), dirigente scolastico: “Direi: ‘in che posto sono capitata!’ e me ne tornerei quanto prima a casa mia, perché l’Italia è il posto migliore del mondo”
Un operatore sociale 29enne di Montemurlo (Prato): “Sei via dal lavoro: goditi il viaggio! In quei 2 o 3 giorni non starei a pensare al lavoro: lascerei perdere le ballerine e farei il turista”.
Un 32enne di Fisciano (Salerno), titolare di un negozietto di elettricità: “Non ci fosse la moglie vicino qualche pensierino uno lo farebbe...”
Un 26enne disoccupato di Ostuni (Brindisi): “Sarei curioso di vedere se il rito del rogo è ancora legato alla religione oppure è diventato un fatto di folklore”.
Una milanese di 43 anni, impiegata alla Lottomatica, che in gioventù ha avuto esperienze di religioni orientali: “Sono popoli noti per una sensibilità che non è la nostra, basata su rivelazioni che non possiamo apprezzare se non come puro spettacolo esteriore”.
Un 35enne di Bressanone, commesso in un negozio di articoli di lusso: “Credo che, per quanto impresario, possa avere anche lui un attimo in cui stacca dal lavoro e riesca a vedere le cose come un uomo qualsiasi, non sempre nell’ottica di quello che può sfruttare per fare spettacolo e guadagnare”.
Una milanese di 24 anni, appassionata di arte e istruttrice di danze moderne: “L’impresario noleggerebbe le ballerine, ma io non commercializzerei la cultura. Rispetterei i riti e la tradizione.”
Un ingegnere progettista di 32 anni di San Donato Milanese: “Andrei a valutare i criteri di selezione delle ballerine perché fa parte del mio mestiere.”
Un antiquario 60enne di Ascoli Piceno: “Se lo spettacolo è raffinato e piace anche alle donne mi sembra un’occasione che non si può perdere. Tanto sono povere contadine e basterà offrirgli quattro soldi, almeno all’inizio.”