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Passi di interviste con le storie
dimensione responsabilità - dipendenza: Casco (graduatoria)

CASCO (graduatoria)

Una 42enne di Castiglione delle Stiviere (Mantova), funzionario del comune: [interrompe] "i sindacalisti fanno questo? Mi meraviglia. Dovrebbe essere il contrario! Com’è possibile?"

dichiarazioni pro-azienda

Una bolognese 32enne, direttrice di una fabbrica di autoveicoli speciali: "L’azienda non ne ha colpa. A un operaio gli puoi insegnare il lavoro ma non puoi insegnargli a comportarsi."

Una riminese di 24 anni, impiegata in un’azienda di arredamenti: "L’azienda aveva dato disposizioni ben precise. Quindi la colpa non è dell’azienda, ma del menefreghismo di questi operai. Portare il casco non è una cosa impossibile; e gli oggetti si possono portare nel cestino qualche metro più in là".

dichiarazioni anti-azienda

Un ingegnere 54 anni, socializzato a Barletta: "Chi ha più bagaglio culturale lo deve mettere a disposizione per impedire che chi ne ha meno continui a sbagliare."

Un bidello di Gagliano del Capo (Lecce), 51 anni: "Noialtri abbiamo un proverbio: ‘da’a capa fete ‘u pesce’: il pesce comincia a puzzare dalla testa".

Un geometra palermitano di 36 anni, dipendente da una USL: "La gravità è proporzionale all’importanza dell’attore. Chi è più importante ha più responsabilità."

Un 32enne di Fisciano (Salerno), titolare di un negozietto di elettricità: "L’azienda ha l’interesse, il diritto e il dovere di intervenire".

dichiarazioni anti-sindacati

Un architetto 43enne di Bergamo: "I sindacalisti sono il motore di tutta la situazione".

Una settantenne di Bra (Cuneo), ex dirigente di una galleria d’arte: "Spesso il sindacato nel Sud fa di questi errori: pur di avere voti lascia correre qualsiasi cosa sapendo che ci sono situazioni di questo genere..."

Una psicologa aziendale 27enne di Omegna (Verbania): "Oltre ad avere responsabilità gravi, i sindacati sono anche biechi: per essere appoggiati vanno contro la sicurezza delle persone."

Un ingegnere napoletano di 54 anni, che lavora in un arsenale: "Le responsabilità sono innanzitutto del sindacato, che rendendo l’operaio protagonista deve fare in modo che l’operaio accetti queste regole".

Una 54enne di Capo d’Orlando (Messina), dirigente scolastico: "Quella bottiglia doveva cadere in testa a un sindacalista, cosě imparava".

dichiarazioni pro-sindacati

Un poliziotto 29enne di Palmi: "Il sindacato non ha interesse al buon funzionamento dell’azienda. Ha solo interesse a fare proseliti fra gli operai per trarne un tornaconto. Sono solo fatti per trarre profitti sia sulle spalle delle aziende che dei lavoratori. Quindi fa la sua parte e non c’è niente da rimproverargli."

dichiarazioni anti-operai

Un’insegnante di scuola materna, campagna piemontese, 35 anni: "prima di tutto sono quelli che ci lavorano all’interno che devono cercare di lavorare al meglio; poi mano mano tutti gli altri, che sono sempre più lontani".

Un pensionato di 74 anni della provincia di Benevento: "I responsabili diretti sono gli operai perché devono conoscere quali sono le loro responsabilità, anche se l’azienda non glielo dice."